reitores

Reitoria

Alunos

Residentes

Pontifício Colégio Português
TI CHIAMERAI ABRAMO

Omelia: Pe. Fernando Fonseca, scj :: 26 marzo 2015

Oggi, hanno particolare risonanza per me le parole che Dio rivolge al nostro padre nella fede: “Non ti chiamerai più Abram, ma ti chiamerai Abramo, perché padre di una moltitudine di nazioni ti renderò” (Gn 17, 5). Queste parole rappresentano un momento di rinascita. Abram diventa un uomo nuovo. Dunque, riceve anche un nome nuovo: Abramo. (...) Il cammino compiuto da Abramo non è altro che il difficile passaggio da una fecondità a partire da se stesso, dalle sue capacità umane, a una fecondità assai più ampia e duratura, che è frutto di una relazione particolare con Dio, il “padre altro” che è il padre di tutti.

 
SAN GIUSEPPE - UN UOMO DELL'ESSENZIALE

Omelia: Nuno da Silva Gonçalves, sj 19 marzo 2015

Siamo nella Quaresima, che è il tempo dell’essenziale, e troviamo oggi davanti a noi san Giuseppe.  Egli è, davvero, un uomo dell’essenziale e perciò può illuminare il nostro cammino quaresimale. Il vangelo ci ricorda che il Signore aveva capovolto la vita di Maria e, di conseguenza, capovolge la vita di Giuseppe.  Il Signore cambia, in un modo radicale, la vita di questi due giovani fidanzati e il loro progetto di costruirsi una famiglia “normale”.  Adesso, il Signore li fa sognare altri sogni.  C´è ancora per loro un progetto di vita famigliare ma questo progetto non riguarderà più solo loro e acquisisce delle dimensioni che non potevano immaginarsi.  Si tratta di accogliere, proteggere, educare il Salvatore, il Messia promesso a tante generazioni.

 

 
PADRES PORTUGUESES EM PERUGIA

Os padres portugueses que vivem no Pontifício Colégio Português fizeram o seu passeio-convívio pela cidade italiana de Perugia.

Oportunidade não só de celebrar a amizade e alicerçar os laços entre todos, como também de alargar os horizontes culturais e artísticos conhecendo Perugia, sobretudo a Cattedrale di San Lorenzo (séc XV) [onde se 'encontra' o 'Sacro Anello' - a curiosa relíquia do anel nupcial da Virgem Maria], a famosa Fontana Maggiore (séc XIII), o famoso Palazzo dei Priori (séc XV) e as muralhas onde encontramos arcos antigos (como um do tempo etrusco do séc III a.C.).

Esperemos que a vida celebrada na relação possa ajudar-nos na missão, onde toda a dimensão académica deve estar ao serviço às nossas dioceses.

 
ASCOLTARE NON È SEMPLICEMENTE UDIRE

Omelia: Pe. Fernando Fonseca, scj. :: 12 marzo 2015

La nostra Quaresima, tempo di particolare ascolto di Dio, di preghiera e di conversione, prosegue velocemente. Siamo quasi al termine della III settimana e sarebbe forse opportuno domandarci come e a che punto va il nostro cammino personale e comunitario. Oggi, la liturgia ci offre l’occasione di fare il punto sulla modalità e la qualità del nostro ascolto della voce di Dio. Ascoltare non è semplicemente udire, prestare attenzione. È molto di più perché significa sempre una rinnovata capacità e volontà di rientrare nel nostro cuore e farne un ambito di un cammino di profonda trasformazione di tutta la nostra vita, secondo il progetto di Dio.

 
SUPERARE GLI ABISSI

Omelia: Nuno da Silva Gonçalves, sj 5 marzo 2015

Viviamo in un mondo con tanti piccoli e grandi abissi di insensibilità e di indifferenza nelle relazioni interpersonali e nelle relazioni internazionali.  In questo momento propizio della Quaresima, sia il Signore a farci superare questi abissi che ci impediscono di comunicare e di avvicinarci; sia il Signore a renderci “saldi nella fede e operosi nella carità”.

 
VIENI IN AIUTO A ME CHE SONO SOLA

Omelia: P. Fernando Fonseca, scj :: 26 febbraio 2015

La regina Ester ci offre un bell’esempio di come vivere la solitudine più angosciante. Lei si sente sola, ma sa anche che il Dio dei padri è con lei. Allora, prega fiduciosa: “Dio di Abramo, Dio di Isacco, Dio di Giacobbe… vieni in aiuto a me che sono sola e non ho altro soccorso all'infuori di te, o Signore" (Est, 4,17). (...) Il vero dramma di molte persone, a volte anche nostro, è proprio questa solitudine, non tanto fisica ma interiore, spirituale. (...) Come nel caso di Ester, però, la nostra solitudine, non è assoluta. C´è Qualcuno che l’abita. Dio è sempre Emmanuel, Dio-con-noi!

 

 
RITIRO DELLA QUARESIMA

Ir. Marcella Farina


In quaresima si parla di momento favorevole, di giorno della salvezza. La Chiesa nella sua pedagogia propone il mistero del nostro Salvatore, scandendolo nel tempo. Non è un’operazione arbitraria, perché tutta la Rivelazione biblico-cristiana documenta che Dio entra nella storia, nella mia storia, e la trasforma in storia della salvezza. (...) La Quaresima è questo tempo sacramentale, un kairos speciale che ritorna ciclicamente perché la nostra esistenza sia sempre più evangelizzata. Anche a noi può capitare di vivere il kairos come kronos, il dio che divora i suoi figli, possiamo lasciar scorrere il tempo senza cogliere il momento favorevole. E non lo è semplicemente perché siamo in una società liquida, di crisi di durata, di esistenza dell’istante senza spessore che ci può contagiare.

 
Mercoledì delle Ceneri

Omelia: Nuno da Silva Gonçalves, sj 18 febbraio 2015

La colletta, come di solito, ci dà, in sintesi, il senso della celebrazione con cui diamo inizio alla Quaresima.  Infatti, abbiamo chiesto al Signore la grazia di iniziare oggi “un cammino di vera conversione”. (...) La Quaresima è un tempo per crescere agli occhi di Dio, non agli occhi del mondo.  E crescere agli occhi di Dio vuol dire lasciargli spazio per attuare.  Questo spazio, questa apertura, si costruiscono, appunto, nella preghiera, nella penitenza e nella carità.

Che l’imposizione delle ceneri sul nostro capo sia appunto il simbolo del nostro desiderio di conversione; il simbolo di chi vuole ritornare al Signore e lasciarsi riconciliare; il simbolo di chi non vuole lasciarsi travolgere dalla “globalizzazione dell’indifferenza”.