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Pontifício Colégio Português
Omelia: Pe. Nuno Gonçalves, sj

Giovedì della 4ª settimana di Quaresima

L’infedeltà del popolo di Dio è un’immagine della nostra infedeltà. L’infedeltà è una possibilità reale anche per noi. Probabilmente, le nostre forme d’infedeltà e rifiuto non saranno così palesi come quelle d’Israele. Ci lasciamo coinvolgere da forme più sottili d’infedeltà. Ma tutte queste forme, benché sottili, sono sempre delle barriere molto reali che non lasciano che la Parola di Dio e la sua presenza abbiano davvero un impatto sulle nostre vite, un impatto trasformatore e guaritore. Forse, il pericolo più grande per noi è appunto il pericolo delle mezze risposte che ci portano alla mediocrità; mezze risposte che ci impediscono di affidarci al 100% al Signore.  Tante volte, rimane qualcosa che custodiamo per noi stessi e, di seguito, viene la tentazione di trovare delle false sicurezze. Dove? Negli idoli immaginati e costruiti da noi stessi.  Il “popolo dalla dura cervice” non è solo il Popolo d’Israele!

 
Newsletter de Março de 2014

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Faleceu D. José Policarpo, patriarca emérito


A Comunidade do Pontifício Colégio Português em Roma, acaba de tomar conhecimento do falecimento de Sua Eminência o Senhor Cardeal José da Cruz Policarpo, Patriarca emérito de Lisboa. À Diocese de Lisboa e à Família de Sua Eminência o Senhor Cardeal José da Cruz Policarpo, a Comunidade do Pontifício Colégio Português em Roma, que sempre encontrou nele uma voz e presença amiga e uma palavra sábia e esclarecedora, manifesta as suas condolências e a comunhão orante nesta hora da sua Páscoa.

 
Omelia: Pe. Nuno Gonçalves, sj

Mercoledì delle Ceneri

Il Signore, nel vangelo di Matteo, parla del segreto: il segreto dove sta Dio e dove siamo visti da lui.  Che cosa può essere, nella Quaresima, questo tempo del segreto?  Sicuramente, non è un nascondimento e meno ancora una fuga.  Possiamo pensare, invece, che la Quaresima, come tempo del segreto, sia un tempo di riservatezza, di discrezione, di silenzio, per trovare l’essenziale.  Si potrebbe dire che abbiamo davanti un cammino personale che ha bisogno di un tempo e spazi propri; un cammino che ha bisogno di una certa riservatezza che però non ci rende in nessun modo isolati dalla comunità.  La Quaresima, potremmo sintetizzare, è un tempo in cui, nel segreto dove sta Dio e siamo visti da lui, cresciamo in favore degli altri.   E questa crescita, secondo il Vangelo di oggi, ha bisogno e si nutre di carità, di preghiera e di penitenza.

 
Newsletter de Fevereiro de 2014

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Festa della Madonna di Lourdes

Anche la società contemporanea cerca nel buio, nelle tenebre, una luce di senso profondo. Una chiarezza che illumini i passi verso il futuro. La presenza di Maria nella storia, la sua vicinanza al popolo di Dio in epoche più turbate è costante. Quando apre il Collegio portoghese alla fine dell’ottocento dopo i grandi cambiamenti in Europa, l’esperienza più prossima era quella di Lourdes. Una nuova speranza, un segno di luce apriva i cristiani verso nuovi atteggiamenti. Dio per mezzo di Maria diceva: “eccomi”.

 
Omelia: Pe. Nuno Gonçalves, sj

GIOVEDÌ DELLA 4ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO


Che l’annuncio del Regno sia indissociabile di una vita coerente è il centro anche del vangelo di oggi.  Il Signore ci chiede di annunciare in semplicità, senza altra sicurezza che non sia il bastone per il cammino e la fiducia in colui che invia, cioè, Lui stesso.  Non bisogna ripetere che tutti abbiamo la tentazione di trovare altre sicurezze e ognuno di noi saprà quali.Nonostante tutto, il Signore insiste e ci vuole davvero liberi, come Lui stesso è stato libero. Liberi dalle sicurezze materiali ma anche liberi dai nostri metodi e progetti pastorali che bisogna sempre valutare e rivedere, affinché rispondano alle sfide di oggi.  Probabilmente, questa sarà una libertà più difficile da raggiungere di quella riguardante i beni materiali.  E, comunque, è una libertà indispensabile nei nostri giorni perché ci spinge alla creatività apostolica e ci dà la possibilità di sconfiggere la tentazione di dire “si è sempre fatto così”; oppure di rispondere “non si è mai fatto così”.

 
omelia: Pe. Nuno Gonçalves, sj

GIOVEDÌ DELLA 2ª SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

Nella messa del 3 gennaio scorso, nella Chiesa del Gesù, il Papa Francesco, a un certo punto dell’omelia, ha riferito il bisogno di avere nella vita una “santa inquietudine”.  […] Davanti a questa richiesta, senz’altro esigente, mi domando, magari con una “santa inquietudine”, quale trasformazione di vita mi è chiesta.  Per usare altre espressioni tanto ripetute dal Papa, che cosa vuole dire per me andare nelle periferie? Oppure, che cosa vuole dire lo slancio missionario tante volte riferito?  O ancora, che cosa vuol dire uscire dalla propria zona di conforto?